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Articoli correlati Telefonare a Tariq Ramadan, cioè al nemicodi Daniel Pipes e Sharon Chadha http://it.danielpipes.org/3536/telefonare-a-tariq-ramadan-cioe-al-nemico Pezzo in lingua originale inglese: Telephoning the Enemy Il Council on American-Islamic Relations, la principale organizzazione islamista del Nord-America, la scorsa settimana ha goduto di un'apparente approvazione, essendo stato ospite in un programma televisivo insieme all'FBI. Ma se le maggiori forze dell'ordine statunitensi e molti altri attori dell'establishment americano non sono a conoscenza delle simpatie nutrite dal CAIR nei confronti del nemico, altri – come il Government Emergency Telecommunications Service (GETS) – sembrano comprendere meglio questo problema. Qualche premessa sul GETS. Nelle situazioni di estremo ingorgo delle telecomunicazioni, come in una fase di emergenza nazionale, esso fornisce una carta telefonica che permette a coloro "che ricoprono posizioni di comando, che controllano le cruciali funzioni direttive e che operano per la sicurezza nazionale e a fronte di situazioni di emergenza", come i membri del Congresso e il personale militare e delle forze dell'ordine, di beneficiare della loro condizione per effettuare delle chiamate telefoniche. Inoltre, anche le organizzazioni private che operano in situazioni di emergenza nazionale possono usufruire delle carte. Il CAIR, che sostiene di rivestire una "posizione di invidiabile prestigio in seno ai gradi più alti" dell'establishment di Washington, come ci aspettava, ha pensato bene di meritare la precedenza nelle situazioni di emergenza nazionale e così ha chiesto al GETS di beneficiare del privilegiato status, affermando di fungere da importante punto di contatto con i musulmani dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 La sua richiesta è stata bocciata in meno di tre ore. Stando a quel che si dice, il GETS ha respinto l'istanza del CAIR non perché esso non fosse qualificato per rivestire tale posizione, ma fondandosi su validi motivi: considerati i contatti telefonici del CAIR con persone sospettate di avere legami con il terrorismo, come lo stesso CAIR ha circostanziato nella sua documentazione processuale. Un'ulteriore premessa: il CAIR presentò quella documentazione nel gennaio 2006 quando si costituì come parte civile in una causa, asserendo che le sue chiamate telefoniche internazionali fossero state probabilmente ascoltate dalla National Security Agency (NSA), nell'ambito di un programma presumibilmente incostituzionale, autorizzato dal presidente Bush nel 2002, che consentiva all'NSA di intercettare in tempo di guerra le telefonate del nemico senza avere l'autorizzazione a farlo. Nel corso del processo, il CAIR documenta alcune delle sue comunicazioni elettroniche con persone accusate di aver legami con terroristi. In modo specifico, l'organizzazione menziona quattro nomi:
Stando alla documentazione processuale prodotta dallo stesso CAIR, esso ha finito per dimostrare di aver avuto molteplici contatti telefonici con persone sospettate di legami con terroristi. Più che bocciare l'istanza del CAIR inoltrata per usufruire dei privilegi offerti dal GETS, il governo americano dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di tagliare le linee telefoniche dell'organizzazione in caso di emergenza nazionale.
Argomenti correlati: Musulmani negli Stati Uniti iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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