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Articoli correlati Se sei musulmano, vieni sospettatodi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/1855/se-sei-musulmano-vieni-sospettato Pezzo in lingua originale inglese: [Brandon Mayfield Case:] "If You Are Muslim, You Are Suspect" Il 6 maggio scorso il governo americano ha erroneamente arrestato il trentasettenne Brandon Mayfield, di Beaverton, in Oregon. A quanto pare, delle impronte digitali inviate da Madrid lo collegavano all'attentato terroristico dell'11 marzo scorso, in cui persero la vita 191 persone e 2000 rimasero ferite. Quando due settimane fa il governo spagnolo aveva identificato le impronte digitali come quelle di un algerino, il Dipartimento di Giustizia chiese e ottenne il rilascio di Mayfield. Tralasciando l'errore tecnico, il Dipartimento di Giustizia è oggetto di severe critiche per aver fondato in parte i capi d'accusa contro Mayfield sulla base delle sue affiliazioni islamiche. "Sono un musulmano americano" ha dichiarato Mayfield al momento del rilascio. "Dal momento che sono un musulmano, ritengo di essere stato preso di mira e di essere stato oggetto di discriminazioni". Suo padre Bill è d'accordo: "Lo hanno scelto perché volevano qualcuno che corrispondesse a questo profilo. Questa era la prova più concreta di cui disponevano, e lui era un musulmano". "Se sei musulmano, vieni sospettato", ha commentato Samer Horani del Centro islamico di Portland. David Fidanque, della American Civil Liberties Union ha esasperato i toni: "Quanto al Dipartimento di Giustizia, se sei musulmano e frequenti particolari moschee, ritenute sospette, vieni considerato colpevole finché non provi la tua innocenza". E il New York Times osserva con disappunto che la decisione di tenere in stato di fermo Mayfield "è stata decisamente influenzata dai suoi legami musulmani". Ma le forze dell'ordine americane si sono sbagliate nel prendere nota dell'identità di Mayfield? No, essa era del tutto appropriata. Sarebbe stato da miopi ignorare gli innumerevoli contatti di Mayfield con l'Islam militante e la jihad mondiale.
Inoltre:
Gli inquirenti , quando sono in possesso di prove a quanto pare incriminanti, hanno il dovere di chiudere un occhio e di non curarsi di questi innumerevoli legami e comportamenti? Il Dipartimento di Giustizia si è limitato a fare il suo lavoro nel metterli in luce. Perfino Ibrahim Hooper del Council on American-Islamic Relations – un gruppo islamista dai molteplici contatti con la violenza – ammette che "nessun musulmano è mai molto lontano dal terrorismo". I governi di tutto il mondo devono tenere conto di questa realtà. 1Affidavit del 6 maggio 2004, pp. 5-6. Argomenti correlati: Contro-terrorismo, Musulmani negli Stati Uniti iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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