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Articoli correlati Jihadisti del Pentagonodi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2746/jihadisti-del-pentagono Pezzo in lingua originale inglese: Pentagon Jihadis La notizia che la scorsa settimana due elementi di origine musulmana delle forze armate, James Yee e Ahmad al-Halabi, sono stati arrestati in quanto sospettati di fornire aiuto a membri di Al-Qaeda prigionieri a Guantánamo Bay (insieme ad altri tre musulmani che prestano servizio nelle forze armate e che sono sotto sorveglianza) è sembrata aver suscitato parecchio scalpore. Non avrebbe dovuto. È chiaro che da mesi gli islamisti che disprezzano l'America si sono infiltrati nelle prigioni americane, nelle forze dell'ordine e in quelle armate. A febbraio, un importante articolo pubblicato dal Wall Street Journal provò che gli imam che considerano Osama bin Laden "un eroe di Allah" hanno il controllo dell'ufficio di cappellano islamico nel sistema carcerario dello Stato di New York. A marzo, io stesso mi sono occupato del caso dell'agente speciale dell'FBI Gamal Abdel-Hafiz: non solo i suoi superiori non tennero conto delle tendenze filoislamiste di questo immigrante, ma gli dettero perfino la promozione. E vengono alla luce almeno sei precedenti casi di militari islamisti:
L'incidente in cui è implicato Akbar ha indotto Deanne Stillman del magazine Slate a trarre le conclusioni che gli islamisti "potrebbero essersi infiltrati nelle forze militari per indebolirle dall'interno". L'infiltrazione può assumere altresì una caratteristica ordinaria. Si prenda l'esempio di Nabil Elibiary: un islamista che protesta regolarmente contro le "calunnie" rivolte a bin Laden e difende la poligamia. Ciò non gli ha impedito all'inizio di quest'anno di condurre la preghiera islamica presso una base delle forze aeree americane. Il fatto che il potere esecutivo insista a dire che il nemico è il "terrorismo", e non l'Islam militante, agevola la penetrazione islamista. Ed essa va avanti. La scorsa settimana il Dipartimento della Difesa ha replicato agli arresti giustificando le sue procedure di reclutamento. Solo a causa di pressioni esterne, esattamente quelle dei senatori Chuck Schumer e Jon Kyl, esso fu del parere che quelle procedure fossero riesaminate. Fu allora che il Pentagono insistette a revisionare le nomine di tutti i 2.800 cappellani militari – piuttosto che quelle dei 12 cappellani musulmani presenti tra loro. La logica del "politicamente corretto" fa perdere la testa. Quale cappellano cristiano o ebreo potrebbe essere accusato (usando le parole del Washington Times) di "atti sediziosi al servizio del nemico, di spionaggio e di aver disobbedito a un ordine generale?" Fingendo di non sapere da dove provenga il nemico le autorità si disperdono, fanno perdere alle loro decisioni buona parte del significato e compromettono la sicurezza del paese. Il governo americano deve ricorrere al buonsenso e concentrarsi sull'Islam militante. Dovrebbe prendere in considerazione alcune linee di condotta misure, quali:
Paradossalmente, il Dipartimento della Difesa trova sia più semplice uccidere gli islamisti in Afghanistan piuttosto che escluderli dalle loro funzioni. Ma solo in questo secondo caso, gli americani potranno considerarsi fiduciosi che il loro governo riesca realmente a proteggerli. Argomenti correlati: Islam Militante, Musulmani negli Stati Uniti iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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