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Articoli correlati [Hussein Ibish:] Sobillatore degli arabi di Americadi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2105/hussein-ibish-sobillatore-degli-arabi-di-america Pezzo in lingua originale inglese: [Hussein Ibish:] U.S. Arabs' Firebrand Ostenta il più modesto titolo di direttore delle comunicazioni di un gruppo di pressione del Comitato per l'antidiscriminazione degli americani di origine araba (ADC), ma Hussein Ibish è un astro nascente che compare abitualmente nei più seguiti talk-show televisivi americani, sui maggiori quotidiani,nei think tank e nei corridoi del potere. Ibish è apparso con un certa frequenza nel Los Angeles Time e su The O'Reilly Factor, Nightline, la BBC, a The Early Show con Bryant Gumble, alla CNN, su MSNBC, All Things Considered, a The Evening News con Dan Rather e a The Nightly News con Tom Brokaw. Lo si è visto al Woodrow Wilson Center e il suo gruppo è spesso presente alla Casa Bianca. In effetti, sono in pochi a beneficiare di tanto riconoscimento tra coloro che nutrono opinioni estremiste come le sue. Contrariamente alla maggior parte dei portavoce musulmani del momento, il trentottenne Ibish non predica la causa dell'Islam militante. Piuttosto egli preferisce sostenere una serie di idee legate all'estrema sinistra. A cominciare, in modo scontato, da un forte antagonismo nei confronti del governo americano. Da immigrante libanese, Ibish ritiene che Washington nutre delle ambizioni imperialistiche verso il Medio Oriente. Ed egli sostiene che per realizzarle il governo americano confida di gran lunga nel terrorismo. Innanzitutto, Washington avrebbe messo insieme un sistema di dirigenti fantocci che "terrorizzano la regione". In secondo luogo, si "è dotato di mezzi per uccidere e saccheggiare a volontà" e talvolta è arrivato perfino a farne uso – come in occasione del suo "terroristico" attacco aereo del 1986 contro la Libia. Ma cosa ancora peggiore. Ibish ha dato del "verme" all'ex segretario di Stato americano Madeleine Albright. Ha paragonato i commenti di Colin Powell sulle morti dei civili iracheni nel corso della guerra del 1991 a quelli fatti da Timothy McVeigh in merito ai bambini che egli uccise a Oklahoma City. Può darsi che Ibish avesse il dente avvelenato con i diplomatici americani, ma egli mostra una profonda ammirazione per il secondo peggior sterminio di massa perpetrato nel XX secolo, quello commesso in Cina da Mao Tsê-Tung ("Non si possono disistimare le imprese di Mao"). Ibish fa l'apologia di innumerevoli gruppi considerati dal governo americano come terroristici, a partire da Osama bin Laden. "Sono scettico", fu la sua reazione al verdetto di colpevolezza emesso da un gran giurì federale nei confronti di bin Laden per gli attentati dinamitardi alle due ambasciate americane in Africa orientale. Secondo Ibish, bin Laden è uno sbruffone che rilascia "delle interviste raccapriccianti", un "tizio che vive in una grotta dell'Afghanistan" e qualcuno che viene considerato dagli arabi come "un tipo strambo e un pericoloso fanatico". La lista degli elogi va avanti.Il presidente Bush definisce Hamas "una delle più efferate organizzazioni terroristiche al mondo del momento" mentre il nostro amico lobbista pubblicizza le sue virtù nel "mettere in piedi ospedali, scuole e orfanotrofi". Le parole di Ibish suggeriscono ulteriori commenti:
Antiamericano, antisemita, scorretto e privo di morale, Hussein Ibish non è la persona adatta per rappresentare in pubblico la voce degli americani di origine araba. I media, i think tank e i politici dovrebbero esaminare meglio il curriculum di Ibish, e chiudere le porte a un individuo finora estraneo alla principale corrente del dibattito americano. Aggiornato al luglio 2004: L'ADC destituisce Ibish dal suo incarico di direttore delle comunicazioni; egli va a fare l'inviato da Washington per il quotidiano libanese Daily Star. Per maggiori informazioni su Hussein Ibish, vedi:
Argomenti correlati: Musulmani negli Stati Uniti iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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