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"Ebreo" non è la stessa cosa di "pro-Israele"

di Daniel Pipes
18 agosto 2009

Pezzo in lingua originale inglese: "Jewish" - Not the Same as "Pro-Israel"

È una cosa ovvia, ma va puntualizzato che:

1. Non tutti gli ebrei sono sionisti. Alcuni credono nel socialismo universale, qualcuno sostiene i palestinesi, altri ritengono che solo Dio può creare uno Stato ebraico oppure di aver subito una delusione da quando nel 1977 la destra è arrivata per la prima volta al potere in Israele. Qualcuno detesta apertamente lo Stato ebraico altri pretendono che esso non esista e i più astuti si presentano come sionisti.

2. Molti non-ebrei sono sionisti. Il sionismo cristiano iniziò nel XIX secolo in Gran Bretagna, incluse parecchie personalità americane di spicco, culminando con Lord Balfour ed Harry S. Truman e oggi, come scrissi nel 2003, "oltre alle Forze di difesa israeliane, i sionisti cristiani d'America possono costituire l'ultimo vantaggio strategico dello Stato ebraico".

Pertanto, è inesatto presumere che gli ebrei siano sostenitori di Israele. Questa congettura comporta altresì due deplorevoli implicazioni: essa privilegia gli ebrei antisionisti ("Sono ebreo ma …") ed emargina i sionisti non-ebrei.

Gli ebrei aderiscono a una fede, non a un movimento politico. Con riferimento alla politica, si deve parlare di "comunità pro-Israele" o di "sionisti", ma non di "ebrei".

Il senatore Joseph Lieberman che parla nel 2008 al meeting nazionale dei Cristiani Uniti per Israele.

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