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Ma esaminiamo piuttosto un argomento correlato: i rapporti di Obama, e perfino gli obblighi morali, avuti nel corso della sua carriera, con l'Islam estremista. In maniera specifica, egli ha dei legami di lunga data, seppur indiretti, con due istituzioni quali il Council on American-Islamic Relations (CAIR), incluso nel 2007 in un elenco da parte del governo statunitense in cui figura come co-cospiratore non incriminato in un processo per finanziamenti a Hamas, e la Nazione dell'Islam (Nation of Islam o NoI) riprovata dalla Anti-Defamation League per "un sistematico operato di razzismo e antisemitismo". Vediamo innanzitutto i legami di Obama con gli islamisti:
Antoin "Tony" Rezko, donatore e alleato di vecchia data di Obama, ha collaborato per circa trent'anni con Jabir Herbert Muhammad, figlio di Elijah Muhammad leader della NoI, e ha detto di aver dato a Jabir e alla sua famiglia "milioni di dollari nel corso degli anni". Rezko è stato anche dirigente della Muhammad Ali Foundation, un'organizzazione canaglia che, senza il permesso di Ali, ha sfruttato il nome di questo insignito del CAIR. Jeremiah Wright, stimato reverendo di Obama da vent'anni, con un background da nazionalista nero, ha di recente accettato la protezione da parte degli addetti alla sicurezza della Nazione dell'Islam e ha elogiato Louis Farrakhan, leader della NoI, come uno dei "colossi dell'esperienza religiosa afro-americana". La chiesa di Wright ha celebrato Farrakhan come "autentica personificazione della grandezza". Lo stesso Farrakhan ha appoggiato Obama, definendolo "la speranza del mondo intero", "uno che può sollevare l'America dalla sua caduta" e perfino "il Messia". Dovrebbe fare esitare il fatto che la biografia di Obama sfiori così spesso tali organizzazioni detestabili come il CAIR e la Nazione dell'Islam. Quanti politici hanno un solo legame con l'uno o l'altro gruppo? E quanti con sette di loro? John McCain definisce Obama in modo caritatevole "una persona di cui non dovete spaventarvi se diventa presidente degli Stati Uniti", ma i molteplici legami di Obama con anti-americani e sovversivi implicano che egli non supererebbe il procedimento standard di security clearance previsto per i dipendenti federali. L'aggressione islamica rappresenta il nemico strategico dell'America; gli innumerevoli legami malsani di Obama sollevano dei seri dubbi sulla sua idoneità a prestare servizio in veste di commander-in-chief degli Stati Uniti. Argomenti correlati: Islam Militante, Musulmani negli Stati Uniti, Politica statunitense iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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