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Articoli correlati Barack Obama era musulmano?di Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/5301/barack-obama-era-musulmano Pezzo in lingua originale inglese: Was Barack Obama a Muslim? "Se fossi musulmano ve lo direi", ha asserito Barack Obama, ed io gli credo. In effetti, egli è un cristiano praticante, un membro della Trinity United Church of Christ. Attualmente non è un musulmano. Ma Obama lo è mai stato o è stato considerato tale dagli altri? Più precisamente, i musulmani potrebbero considerarlo un murtadd (un apostata), vale a dire un musulmano convertitosi a un'altra religione e, quindi, qualcuno il cui sangue potrebbe essere versato?
Obama è mai stato musulmano?"Sono sempre stato cristiano" ha detto Obama, puntando sul fatto che sin da bambino non è mai stato un osservante della fede islamica, per negare così ogni legame con l'Islam. Ma i musulmani non reputano che la professione della fede islamica sia di capitale importanza. Per essi, chi è nato da padre musulmano è un musulmano di nascita. Inoltre, tutti i bambini che portano un nome arabo basato sulla radice trilaterale H,S,N (Hussein Hassan e altri nomi) possono essere considerati musulmani. Pertanto, a loro dire, basta considerare il nome completo di Obama: Barack Hussein Obama per asserire che egli è musulmano di nascita. Inoltre, familiari e amici lo hanno considerato musulmano sin da bambino. Nell'articolo dal titolo "Obama Debunks Claim About Islamic School", il 24 gennaio 2007, Nedra Pickler dell'Associated Press scriveva che:
A questa domanda, il capo addetto stampa di Obama, Robert Gibbs, replicò facendo sapere a Pickler che:
Due mesi dopo, Paul Watson del Los Angeles Times (articolo disponibile on-line in una ristampa del Baltimore Sun) riportò che dal sito web della campagna di Obama era scomparsa quella dichiarazione assoluta e ne apparve una più sfumata: "Obama non è mai stato un musulmano praticante". Il Times ha approfondito la questione e ne ha saputo di più riguardo il suo interludio indonesiano:
Rievocando i tempi del soggiorno di Obama in Indonesia, il resoconto del Times contiene menzioni che Obama: "si recava in moschea" e che egli "era musulmano". Sintetizzate, le prove disponibili stanno a indicare che Obama era musulmano di nascita, di padre non praticante e che per alcuni anni ricevette una educazione sufficientemente musulmana, sotto gli auspici del patrigno indonesiano. A un certo punto, egli si convertì al Cristianesimo. Sembrerebbe falso asserire, come ha fatto Obama: "Sono sempre stato un cristiano" e "Non ho mai professato l'Islam". La campagna elettorale sembra essere dilettantesca o ingannevole, quando si afferma: "Obama non ha mai pregato in una moschea". Implicazioni della conversione di ObamaIn poche parole, la conversione di Obama a un'altra fede religiosa fa di lui un murtadd. Detto questo, la punizione per l'apostasia commessa da un bambino è meno severa rispetto a quella inflitta agli adulti. Come fa rilevare Robert Spencer, "in base alla legge islamica un apostata di sesso maschile non è mandato a morte, se non raggiunge la pubertà" (cfr.‘Umdat al-Salik o8.2; Hidayah, vol. II, p. 246). Qualcuno, però, reputa che egli dovrebbe essere imprigionato fino al raggiungimento dell'età adolescenziale e poi "invitato" ad accettare l'Islam, ma ufficialmente la pena di morte per i giovani apostati è vietata. Il lato positivo è che se Obama venisse accusato apertamente di apostasia, ciò solleverebbe eccezionalmente la questione del diritto di un musulmano a cambiare religione, facendo sì che un argomento da sempre marginale diventi primario e centrale, magari a grosso beneficio di quei musulmani che tentano di dichiararsi atei o di convertirsi a un'altra religione. Ma se i musulmani considerassero Obama un murtadd, ciò avrebbe delle grosse conseguenze per la sua presidenza? L'unico precedente in grado di rispondere a simile interrogativo è il caso di Carlos Saúl Menem, presidente dell'Argentina dal 1989 al 1999. Figlio di due immigrati siriani musulmani e marito di un'altra siro-argentina, Zulema Fátima Yoma, Menem si convertì al Cattolicesimo. Sua moglie disse pubblicamente che Menem abiurò l'Islam per motivi politici – poiché fino al 1994 la legge argentina esigeva che il Capo dello Stato fosse membro della Chiesa. Dal punto di vista musulmano – si veda il NYT dell'8 gennaio 1989 – la conversione di Menem è peggiore di quella di Obama, essendo opera di un adulto. Tuttavia, Menem non è stato minacciato né ha dovuto pagare lo scotto del cambiamento di religione, perfino durante il suo viaggio nei paesi a maggioranza musulmana, in Siria in particolare. Ma una cosa è essere Presidente dell'Argentina negli anni Novanta e un'altra è essere Presidente degli Stati Uniti nel 2009. Non si dovrebbe scartare l'ipotesi che qualche islamista lo rinnegherebbe per il fatto che sia un murtadd e tenterebbe di giustiziarlo. Ma vista la bolla protettiva che circonda un presidente americano, questa minaccia, presumibilmente, non lo distoglierebbe dallo assolvimento delle sue mansioni. Cosa più importante, in che modo i musulmani più tradizionali reagirebbero a lui, sarebbero furiosi per la sua apostasia? Questa reazione è una reale possibilità che comprometterebbe le sue iniziative rivolte al mondo musulmano. Argomenti correlati: Apostasia e libero pensiero musulmani, Politica statunitense iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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