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Articoli correlati L'Islam è come i suoi seguaci l'interpretanodi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2112/lislam-e-come-i-suoi-seguaci-linterpretano Pezzo in lingua originale inglese: [The Issue of Compulsion in Religion:] Islam is What Its Followers Make of It Che ne pensano i musulmani in merito alla libertà di scegliere il credo religioso? Risponde un versetto coranico (2:256): "Non c'è costrizione nella religione" (in arabo: la ikrah fi'd-din). L'asserzione è netta e il Centro islamico della California meridionale concorda con essa, arguendo che ciò è indice del fatto che l'Islam ha anticipato i principi contenuti nella Costituzione americana. Il centro ritiene che il Primo emendamento ("Il Congresso non potrà porre in essere leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione o per proibirne il libero culto") si fonda sui concetti contenuti nel versetto coranico relativo alla mancanza di costrizione in materia di religione. E in base a ciò, S.A. Rahman, un ex presidente della Corte suprema pakistana, sostiene che la frase coranica contiene "un placet alla libertà di coscienza, che è senza precedenti negli annali religiosi del genere umano". Secondo la capacità di percezione del mondo occidentale questa interpretazione ha un'accezione manifesta. Perciò, Alan Reynolds, un economista del CATO Institute, scrive nel Washington Times che il versetto sta a indicare che il Corano "caldeggia la tolleranza religiosa". Se solo fosse così semplice. A dire il vero, questa frase ingannevolmente semplice ha assunto nel corso della storia una miriade di significati. Eccone alcuni, risalenti per lo più all'età pre-moderna, tratti da due interessanti libri pubblicati di recente: God's Rule: Government and Islam, di Patricia Crone (edito dalla Columbia University Press) e Tolerance and Coercion in Islam, scritto da Yohanan Friedman (pubblicato dalla Cambridge University Press), insieme ad altri, frutto della mia ricerca. Passando dalle accezioni meno rigide a quelle più libere, la frase "non c'è costrizione" viene interpretata in diversi modi:
È normale che ci siano delle grosse discordanze in merito a una breve frase, poiché i credenti fanno obiezioni sui contenuti di tutti i libri sacri, e non solo il Corano. Il dibattito sul versetto riguardante la mancanza di costrizione religiosa ha delle importanti implicazioni. Innanzitutto, esso mostra che l'Islam – come tutte le religioni – è come i seguaci lo interpretano. Le scelte per i musulmani vanno dalla repressione in stile talebano alla liberalità stile Balcani. Vi sono alcuni limiti; e non esistono interpretazioni "giuste" ed altre "sbagliate". I musulmani hanno pressoché le carte in regola per chiarire nel ventunesimo secolo il significato della frase "non c'è costrizione". Al contrario, coloro che non sono degli esperti dovrebbero essere molto cauti nell'interpretazione del Corano, che è mutevole e soggettiva. Quando Alan Reynolds scriveva che il versetto sulla mancanza di costrizione religiosa sta a significare che il Corano "caldeggia la tolleranza religiosa", egli intendeva dire proprio questo, ma i suoi lettori hanno travisato. Inoltre, molti altri settori dell'Islam rientrano in questo dibattito. I musulmani sono in grado di decidere cosa significhi jihad, di quali diritti devono godere le donne, che ruolo dovrebbe sostenere il governo, quale forma di interessi sul denaro andrebbe proibita, e su molte altre cose. Le decisioni che essi prenderanno in merito a queste grosse questioni riguarderanno il mondo intero. Sebbene tali decisioni verranno prese dai soli musulmani, gli occidentali possono sicuramente influenzare la loro direzione. Gli elementi repressivi (come il regime saudita) possono essere ostacolati, riducendo la dipendenza dal petrolio. I musulmani più progressisti (come gli attatürkisti) possono essere emarginati favorendo l'ingresso di una Turchia guidata dagli islamisti nell'Unione europea. Il comportamento tenuto da coloro che non sono musulmani potrebbe altresì avere un grosso impatto sia che "la mancanza di costrizione nella religione" si traduca in tolleranza religiosa sia che dia licenza di uccidere (come nel caso di Salman Rushdie). Argomenti correlati: Islam iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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