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Articoli correlati Ciò che Bush ha compreso o menodi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/1999/cio-che-bush-ha-compreso-o-meno Pezzo in lingua originale inglese: What Bush got right - and wrong [in his speech] Nel suo discorso del 20 settembre sulla politica americana, il presidente George W. Bush ha spiegato quali fossero le sue intenzioni col dichiarare "guerra al terrorismo" e ha detto agli americani cosa ciò avrebbe significato per loro. Nell'insieme, è stata un'arguta esposizione, dotata di alcuni brani per l'appunto appropriati, ma che contiene altresì degli errori che vanno rivisti al più presto. Cominciamo con i cinque punti positivi:
E ciò implica "di rifare il mondo e di imporre delle idee radicali a tutti i suoi abitanti". Il Presidente non si fa illusioni che i reali obiettivi di al-Qaeda consistano nelle libertà degli americani o nella politica statunitense in Medio Oriente, perché essi sono molto più ambiziosi: mirano a porre fine all'esistenza stessa degli Stati Uniti nella sua attuale forma. Come egli stesso asserisce: "l' Afghanistan rappresenta la visione del mondo di al-Qaeda , visione che si può applicare tanto a Kabul quanto a New York.
Ma il Presidente ha altresì commesso cinque errori:
Il nuovo Office of Homeland Security ha il compito non solo di proteggere gli americani dagli attacchi provenienti dall'estero, ma di estirpare il nemico in seno agli stessi Stati Uniti.
Niente affatto. In numerosi luoghi - in Pakistan e a Gaza, in particolare – i musulmani di strada difendono con fervore la visione dell'Islam fornita da al-Qaeda. E così, quando il Presidente definisce i terroristi come "traditori della loro stessa fede, che tentano, in realtà, di deviare l'Islam", ciò implica che altri musulmani li considerino degli apostati, il che è semplicemente falso. Al-Qaeda gode di vasta popolarità. Il meglio in cui il governo americano può sperare è una certa neutralità o indifferenza da parte musulmana.
In poche parole, se il Presidente ha dato prova di avere un'ottima conoscenza dell'Islam militante – è stato particolarmente importante definirlo come un'ideologia totalitaria – , egli si è guardato bene dall'additarlo come il nemico designato e dal rilasciare delle dichiarazioni utopistiche in merito alla natura della lotta che ci attende. Questi errori vanno rapidamente corretti prima che provochino danni. Argomenti correlati: Guerra al terrorismo iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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