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Gli occidentali gradiscono gli harem

di Daniel Pipes
Liberal
4 dicembre 2008

Pezzo in lingua originale inglese: Westerners Welcome Harems

L'harem ottomano nell'immaginazione occidentale.

Un giudice scozzese ha di recente piegato la legge a favore di una famiglia poligama. Il caso riguardava un uomo musulmano che andava a 64 miglia all'ora in una zona in cui il limite massimo era di 30 – cosa che in genere prevede l'automatico ritiro della patente di guida. L'avvocato difensore ha spiegato che il suo cliente aveva la necessità di guidare a velocità eccessiva: "Egli ha una moglie a Motherwell e un'altra a Glasgow e si alterna ogni notte a dormire con l'una e con l'altra. Senza la patente di guida, non sarebbe in grado di farlo con regolarità". Compassionevole verso la condizione poligama, il giudice gli ha permesso di tenersi la sua licenza.

Questa sentenza fa pensare che la monogamia, annoso fondamento della civiltà occidentale, venga silenziosamente erosa sotto la sfida della legge islamica. Se le attuali tendenze non dovessero arrestarsi, la poligamia potrebbe presto diventare routine.

A partire dagli anni Cinquanta, nell'Europa Occidentale e nell'America del Nord la popolazione musulmana è aumentata grazie all'immigrazione e alle conversioni; con la loro presenza si è sviluppata la forma di poligamia (un uomo sposato a più di una donna). Le stime rilevano 2.000 o più uomini britannici poligami, 14.000 o 15-20.000 harem in Italia, 30.000 in Francia e 50-100.000 poligami negli Stati Uniti.

Alcuni imam ammettono apertamente di celebrare delle cerimonie nuziali poligame: Khalif Chami racconta che quasi ogni settimana gli viene chiesto di celebrare cerimonie del genere a Sidney. Aly Hindy dice di aver "benedetto" oltre 30 sposalizi del genere a Toronto.

Anche il consenso sociale è in crescita. Il mondo accademico lo giustifica, mentre quello politico va incontro ai poligami in modo sconsiderato o dichiara che gli occidentali dovrebbero "trovare un modo per accettarli" e i giornalisti descrivono la poligamia con empatia, comprensione e compassione. Gli islamisti argomentano le virtù della poligamia e chiedono un suo riconoscimento ufficiale.

L'harem iraniano come raffigurato da un iraniano.

Nel 2008 la poligamia ha fatto dei progressi giuridici di fondamentale importanza. (Per maggiori dettagli si veda l'entry del mio blog "Harems Accepted in the West".) Almeno sei giurisdizioni occidentali oggi autorizzano gli harem, a condizione che questi siano formati in giurisdizioni dove la poligamia è legale, inclusi l'India e i paesi a maggioranza musulmana, dall'Indonesia all'Arabia Saudita fino al Marocco.

In questo modo, al costo di due biglietti aerei, i musulmani possono in fieri eludere le leggi occidentali. (Ci si domanda quando i mormoni si renderanno altresì conto di questa mossa.) Pochi paesi (come l'Irlanda) ancora ricusano gli harem; in genere, come osserva David Rusin di Islamist Watch, "i governi tendono a guardare all'alternativa, dal momento che i costumi coniugali dell'Arabia del VII secolo (…) attecchiscono nelle nostre zone".

In un momento in cui le norme matrimoniali dei paesi occidentali sono già in discussione, i musulmani sperimentano scappatoie giuridiche e cercano perfino l'aiuto dei contribuenti per le molteplici spose. Quest'evoluzione riveste un grande significato: proprio come il concetto di matrimonio contratto con un solo uomo, con una sola donna ha plasmato lo sviluppo economico, culturale e politico dell'Occidente, così l'avanzata della legge islamica (Shari'a) cambierà profondamente la vita, come noi la conosciamo.

Argomenti correlati:  Legge islamica (Shari'a), Musulmani in Occidente, Sessualità e rapporti uomo-donna iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes