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Intimorire l'Occidente: da Rushdie a Papa Benedetto

di Daniel Pipes
L'Opinione delle Libertà
30 settembre 2006

Pezzo in lingua originale inglese: Intimidating the West, from Rushdie to Benedict

La violenza con cui i musulmani hanno reagito ai commenti del Papa segue uno schema stereotipato e che ha subito un'accelerazione a partire dal 1989. Per ben sei volte, da allora, l'Occidente ha detto o ha fatto qualcosa che ha istigato a lanciare minacce di morte e alla violenza nel mondo musulmano. Esaminare questi precedenti offre delle utili idee:

Questi sei cicli di violenza si sono susseguiti tra di loro con un intervallo di tempo pressoché doppio: sono trascorsi 8 anni tra il primo e il secondo ciclo, poi 5, poi 3, 1 anno e infine sei mesi.

Il primo degli esempi riportati – l'editto di Khomeini contro Salman Rushdie – colse tutti di sorpresa poiché nessuno fino ad allora aveva mai immaginato che un dittatore musulmano avrebbe detto a un cittadino britannico residente a Londra che non avrebbe potuto scrivere. Oggi, diciassette anni dopo, la richiesta di condanna a morte del Papa (inclusa quella avanzata nel corso di una manifestazione svoltasi all'esterno della Cattedrale londinese di Westminster) è divenuta un qualcosa di fin troppo abituale Gridare alla scandalo è oramai routine, ed è quasi scontato. Se la sensibilità dei musulmani è sempre più suscettibile, quella dell'Occidente è diventata più flemmatica.

In Europa si sono verificati degli episodi ben più gravi (Rushdie, vignette satiriche danesi, Papa Benedetto) rispetto a quelli accaduti negli Stati Uniti (Suprema Corte, Jerry Falwell, profanazione del Corano), il che è indice di una maggiore efficacia dell'aggressività islamista contro gli europei rispetto a quella ostentata verso gli americani.

Gli islamisti ignorano le sottigliezze. Il realismo magico di Rushdie, l'intenzione positiva del fregio della Suprema Corte, la falsa notizia della profanazione del Corano (avete mai provato a buttare un libro nel gabinetto?), la natura benigna delle caricature danesi oppure le sottigliezze del discorso del Papa non sono affatto importanti.

Chiedersi cosa incendi le folle musulmane e cosa sia loro indifferente è materia alquanto difficile da prevedere. Il romanzo di Rushdie non recava offesa alla sensibilità dei musulmani come, invece, una miriade di altri scritti di epoca medievale, moderna e contemporanea. Altri evangelisti americani hanno detto delle cose ben peggiori su Maometto rispetto a quelle asserite da Falwell (Jerry Vines ha definito il profeta musulmano "un pedofilo posseduto dal demonio che ha avuto 12 mogli", e a ciò non hanno fatto seguito episodi di violenza ). Perché mai le considerazioni del predicatore norvegese Runar Søgaard, che ha definito Maometto "un pedofilo confuso", hanno innescato una disputa in loco, mentre le caricature danesi hanno fatto il giro del mondo?

Una risposta potrebbe essere la seguente. Gli islamisti di rilevanza internazionale (Khomeini, CAIR, Imran Khan, Abu Laban) in genere svolgono un importante ruolo nel trasformare un disappunto generale in una furia collettiva. Se gli islamisti non si mobilitano, il problema passa relativamente in sordina.

L'estensione della violenza è ancor più imprevedibile – come si poteva sapere in anticipo che le vignette satiriche avrebbero causato il maggior numero di vittime e le parole del Papa quello minore? E perché mai così tanti episodi di violenza in India?

Questi episodi denotano altresì una totale mancanza di reciprocità da parte dei musulmani. Il governo saudita mette al bando Bibbie, croci, Stelle di David, mentre i musulmani pubblicano sistematicamente ripugnanti caricature degli ebrei.

Non si cela alcuna cospirazione dietro questi sei cicli di invettive e violenze, che se esaminati a posteriori si fondono e formano un'unica e reiterata campagna di intimidazioni, che continuerà a ripetersi negli anni a venire. Il messaggio di fondo è il seguente: "Voi occidentali non avrete più il privilegio di dire quello che vi pare riguardo l'Islam, il Profeta e il Corano, poiché la legge islamica avrà vigore anche per voi". Questo stato di cose si ripeterà finché gli occidentali si sottometteranno, oppure i musulmani capiranno che i loro tentativi saranno stati vani.

Argomenti correlati:  Apostasia e libero pensiero musulmani, Islam Militante, Musulmani in Occidente iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes