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Un boom cristianodi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/3025/un-boom-cristiano Pezzo in lingua originale inglese: A Christian Boom Quali delle più diffuse fedi religiose, il cristianesimo o l'Islam, sta vivendo un periodo di maggiore riaffermazione ideologica e di forte incremento demografico? Pressappoco chiunque risponderebbe: "l'Islam". Se i cristiani d'America sperimentano versioni sempre più blande del loro credo religioso, i musulmani ostentano fervore verso delle interpretazioni estreme dell'Islam. Se l'Europa risente del più basso tasso di sviluppo demografico mai registrato, i paesi musulmani vantano un tasso tra i più alti. Ma come arguisce Philip Jenkins in Atlantic Monthly, l'Islam è la risposta sbagliata. Egli mostra come il cristianesimo sia la religione che al momento sta attraversando una fase di profondo ripensamento e che vanta il più elevato aumento di credenti. Egli adduce validi argomenti a favore del suo proselitismo che favorirà un suo impatto più forte nel prossimo secolo. "Per ovvi motivi", osserva questo professore di storia e studi religiosi della Pensylvania State University, "quotidianamente i media diffondono notizie in merito all'influenza esercitata da parte di un Islam in ripresa e a volte furioso. Ma è il cristianesimo che lascerà l'impronta più profonda nel XXI secolo (…) nella varietà delle sue correnti e nella sua vivacità, nel suo campo d'azione globale, nel suo collegamento con le società che vantano la crescita più rapida a livello mondiale, nel suo riuscire a spostare il centro di gravità, nel modo in cui i suoi valori e le sue pratiche variano da luogo a luogo". Ciò che Jenkins chiama "rivoluzione cristiana" passa così inosservata poiché i cristiani si dividono in due regioni ben diverse: l'emisfero settentrionale (Europa, America del Nord, Australia) e quello meridionale (America del Sud, Africa, Asia) e noi che viviamo nell'emisfero settentrionale percepiamo poco gli sviluppi di grande importanza che sono in atto in quello meridionale. Fortunatamente, Jenkins è qui per farci da guida. Fede religiosa. I cambiamenti in atto nell'emisfero meridionale "sono del tutto opposti" a quelli che avvengono nell'emisfero settentrionale tendente alla liberalizzazione dove le credenze e le pratiche religiose sono sempre più rimosse dal cristianesimo tradizionale. Nel sud del mondo, i movimenti protestanti sono principalmente quelli evangelici o pentecostali, mentre il cattolicesimo romano assume un aspetto ortodosso. Secondo coloro che vivono nell'emisfero settentrionale, la teologia e l'insegnamento morale tipici dell'emisfero meridionale sono "decisamente tradizionali o perfino reazionari", caratterizzati dal rispetto mostrato nei confronti dei preti, dai concetti di carisma spirituale, dall'aspirazione ad una diretta rivelazione spirituale, dai tentativi di esorcizzare le forze demoniache e dall'obiettivo di ricreare una versione tipica della prima fase del cristianesimo. Dal momento che "i cristiani dell'emisfero meridionale leggono il Nuovo Testamento e lo prendono molto seriamente", si svilupperanno sempre più tensioni con i cristiani progressisti dell'emisfero settentrionale. Dati demografici. "I cristiani sono in calo nell'Occidente progressista e una crescente maggioranza rispetta il giorno tradizionale del riposo. Nel corso degli ultimi cinquant'anni i centri nevralgici del mondo cristiano si sono decisamente spostati in Africa, America Latina e in Asia. L'equilibrio non verrà mai alterato". Le cifre sono sbalorditive: la Nigeria annovera già un maggior numero di praticanti anglicani rispetto a qualunque altro paese, con l'Uganda non molto indietro. Ogni anno nelle Filippine si impartiscono più battesimi di quanti ne vengono impartiti in Francia, Spagna, Italia e Polonia insieme. Si prevede che a partire dal 2005, due terzi di tutti i cristiani ( e tre quarti di tutti i cattolici) risiederanno nell'emisfero meridionale. (Ciò in realtà mitiga il contrasto mostrato dai tassi di sviluppo demografico: parecchi cristiani del Sud del mondo si stanno trasferendo a Nord. Attualmente a Londra, metà dei praticanti sono neri). In base a queste stime, dal 2050 i bianchi non-latini saranno solo uno su cinque dei cristiani di tutto il mondo. Ovviamente l'abisso esistente tra Nord e Sud non è assoluto (un argomento che Jenkins non sfiora affatto); gli Stati Uniti, ad esempio, constano di un ingente numero di cristiani che nutrono "una visione meridionale della religione". Il che sta a indicare che le tendenze sono chiare:
Per comprendere quale sia il futuro del cristianesimo, allora si punti l'attenzione su quei credenti del Sud del mondo che rigettano le idee progressiste del Nord e che primeggiano sempre più nella fede religiosa. iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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