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Articoli correlati Condannare [Ali al-Timimi,] "lo sceicco del paintball"di Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2581/condannare-ali-al-timimi-lo-sceicco-del-paintball Pezzo in lingua originale inglese: Convicting [Ali al-Timimi,] the "Paintball Sheikh" Qual è "la maggiore vittoria giudiziaria ottenuta dal governo federale nella guerra al terrorismo?" Secondo un articolo scritto da Debra Erdley e pubblicato dal quotidiano Tribune-Review di Pittsburgh sarebbe la condanna di Ali al-Timimi, emessa il 26 aprile scorso. Ali chi? Beh, in effetti, ad eccezione del Tribune-Review, che ha seguito il caso Timimi essendo la città di Pittsburgh interessata, i principali media nazionali non hanno volutamente seguito il caso limitandosi a riportare fedelmente tra le loro colonne il lancio di agenzia battuto dall'Associated Press a riguardo. La televisione era a quanto pare ignara del dibattimento giudiziario. La Erdley osserva che la condanna di Timimi riveste una grande importanza, essendo questa la prima volta a partire dall'11 settembre che il governo americano manda in galera un terrorista non per gli atti commessi, come la raccolta di fondi o un attentato dinamitardo, ma per quanto da lui asserito. Ci fu un antecedente nel 1995, quando i federali dichiararono colpevole Omar Abdel Rahman, lo sceicco cieco, per aver incitato al (fallito) "giorno del terrore" organizzato a New York per il giugno 1993. Come ha spiegato il procuratore capo, Andrew McCarthy, ciò che rese singolare questa condanna fu
Tra gli imputati c'era lo sceicco cieco e diabetico, che ovviamente non aveva preso parte alle operazioni, ma che sta trascorrendo il resto della vita in una prigione americana a causa dei suoi discorsi sovversivi. E adesso, Ali al-Timimi, anch'egli sceicco, segue le orme di Abdel Rahman e finisce in galera per aver tentato di inviare in Afghanistan a combattere per il regime talebano un gruppo di giovani americani di fede musulmana che frequentava un gruppo di paintball della Virginia settentrionale. La Erdley spiega:
Questa causa – con Gordon Kromberg come pubblica accusa e affiancato dai suoi collaboratori – riveste siffatta rilevanza in quanto essa si è occupata delle parole pronunciate da Timimi e le ha collocate nel contesto del dibattimento giudiziario. Ad esempio, nell'atto di accusa di Timimi viene riportato un messaggio inviato l'1 febbraio 2003, il giorno in cui la navicella spaziale Columbia precipitò sulla Terra. E nel messaggio, Timimi – cittadino americano di nascita – dichiarava che:
Che il governo sia disposto a prendere in considerazione sentimenti del genere quando persegue un caso di terrorismo è un ulteriore segno della sua crescente consapevolezza che la guerra in corso non vede come nemico il terrorismo ma le idee che conducono a quel terrorismo, ossia che traggono origine dall'Islam radicale. Detto questo, è preoccupante assistere all'indifferenza mostrata dai principali media verso la portata di questi sviluppi. Essi tendono a ignorare un caso come quello di Ali al-Timimi – oppure se divulgano la notizia concentrano la loro attenzione sulle questioni sbagliate. Ritengo che ancora una volta Internet debba rimediare a questa manchevolezza. Argomenti correlati: Guerra al terrorismo, Musulmani negli Stati Uniti, Terrorismo iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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