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Articoli correlati Il ritiro forzato degli israeliani da Gaza è senza precedenti?di Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2528/il-ritiro-forzato-degli-israeliani-da-gaza-e-senza Pezzo in lingua originale inglese: The Forcible Removal of Israelis from Gaza Il mio articolo della scorsa settimana, "Follia di Ariel Sharon", rilevava la probabilità che oltre 8.000 israeliani che vivono a Gaza vengano rimossi dal loro stesso governo, con l'uso della forza se necessario. Ho definito questo gesto senza precedenti e poi ho sfidato il lettore a menzionare "un'altra democrazia che ha rimosso forzatamente migliaia di propri cittadini dalle legittime abitazioni". I lettori hanno accettato la sfida sia postando dei commenti che inviandomi dei messaggi e-mail. Le loro risposte rientrano in tre principali categorie:
Mi sembra che nessuna di queste categorie sia comparabile al caso in questione. Come sostiene un commentatore in merito al potere di espropriazione per utilità pubblica, esso "si applica a TUTTI i cittadini senza distinzione di razza, nazionalità o credo, che vivono e posseggono una proprietà nell'area destinata alla realizzazione di un progetto pubblico (…) niente di simile è previsto accadere [a Gaza]. Invece SOLO DEGLI EBREI verranno rimossi forzatamente". Un altro lettore conclude: "Non si può fare alcuna comparazione tra ciò che ‘il potere di espropriazione per utilità pubblica' significa in termini di ‘sviluppo' e di ‘utilità' e ciò che Sharon intende fare". Proprio così. Quanto all'internamento dei giapponesi, ciò implicava lo spostamento temporaneo dei cittadini, non uno sgombero permanente né la demolizione delle loro case. Anche qui, non si può fare un paragone con ciò che sta facendo Sharon. La pulizia etnica non ha niente a che vedere con la situazione di Gaza, perché il governo e i cittadini sfrattati sono della stessa etnia, e i cittadini israeliani vengono spostati in territorio israeliano e non espulsi. Altri due suggerimenti vanno presi in considerazione. Il generale Charles de Gaulle, "eletto sotto lo slogan dell'Algeria francese, subito dopo la sua elezione avviò il ritiro delle truppe francesi gettando così le basi dell'indipendenza algerina". Ciò avrebbe costituito un valido precedente se de Gaulle avesse chiesto ai cittadini francesi residenti in Algeria di lasciare il paese, ma non lo fece. In effetti, il governo francese non si aspettava l'esodo di circa un milione di piedi neri e di ebrei che ebbe luogo nel 1962:
De Gaulle lasciò i cittadini francesi d'Algeria liberi di decidere il loro futuro, se restare o partire; per inciso, questa è una linea politica che avevo raccomandato ai dirigenti israeliani di adottare per gli israeliani di Gaza. La migliore analogia proposta è stata quella della demolizione di Africville, in Nova Scotia. Nel 1965, le autorità rasero al suolo il più antico e il maggiore insediamento di neri del Canada, ma questa azione fu condotta in nome del risanamento edilizio e non del trasferimento. Passare in esame queste risposte alla sfida da me lanciata non è altro che una conferma al fatto che ciò che le autorità israeliane stanno per fare ai loro cittadini di Gaza non ha precedenti storici. Argomenti correlati: Conflitto arabo-israeliano e diplomazia, Israele iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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