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Articoli correlati L'antisemitismo si evolvedi Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2420/lantisemitismo-si-evolve Pezzo in lingua originale inglese: Anti-Semitism Evolves L'antisemitismo potrebbe apparire come un fenomeno statico e invariabile, ma di fatto l'odio ossessivo per gli ebrei ha una storia millenaria e continua ad evolversi. Gli sviluppi avutisi a partire dalla Seconda guerra mondiale e dall'Olocausto sono stati particolarmente rapidi e profondi. Qui di seguito, quattro dei più significativi cambiamenti:
Un'analisi globale di questi sviluppi induce ad alcune riflessioni sul precario futuro delle tre maggiori comunità ebraiche. Israele affronta il pericolo più estremo, circondato com'è dai nemici che nella generazione passata hanno disumanizzato gli ebrei utilizzando dei modi che richiamano alla mente la Germania nazista degli anni Trenta. In entrambi i casi, i governi hanno ingaggiato una sistematica campagna per trasformare il vicino di casa ebreo in una belva minacciosa che può essere controllata solo attraverso la sua distruzione. Nella Germania nazista questa visione culminò nei campi della morte; al giorno d'oggi, essa potrebbe (e sottolineo potrebbe; non sto preconizzando che ciò accadrà) concludersi con una scarica di bombe nucleari lanciate su Israele, una prospettiva che un autorevole leader iraniano ha pubblicamente contemplato. Ciò potrebbe provocare in fieri un secondo Olocausto, per altri sei milioni di ebrei. Gli ebrei europei sono i prossimi ad essere maggiormente in pericolo, sebbene i pericoli da affrontare siano più ordinari: l'isolamento politico e sociale, le depredazioni commesse da parte degli islamisti, i radicali palestinesi ed altre teste calde, e un crescente sentore che gli ebrei non hanno futuro nel vecchio continente. Nel prossimo futuro potrebbe aver luogo un esodo che replica quello che ha visto muovere dopo la Seconda guerra mondiale gli ebrei dai Paesi musulmani, dove la popolazione ebraica ha subito un forte calo di presenze passando da un milione circa del 1948 ai 60.000 di oggi. E per finire, gli Stati Uniti. Gli ebrei d'America può darsi che non siano consapevoli di ciò, ma negli ultimi sessanta anni hanno vissuto una delle epoche d'oro dell'ebraismo, di gran lunga più rifulgente rispetto a quella vissuta dagli ebrei dell'Andalusia, della regione dell'Aragona, della Germania, dell'Ungheria, della Lituania e di Praga. Ma adesso, in forma più blanda rispetto all'Europa, gli ebrei affrontano correnti simili che sconvolgono la vita americana, specie l'ondata islamista, coccolata dalla Sinistra. Pertanto, l'epoca d'oro dell'ebraismo americano sta per concludersi. Gli ebrei d'America hanno potuto concedersi il lusso relativo di preoccuparsi di questioni come quella dei matrimoni misti, dei correligionari di ogni parte del mondo, della preghiera a scuola, e dell'aborto; se persisterà la tendenza attuale, essi dovranno sempre più preoccuparsi della sicurezza personale, dell'emarginazione e di altri sintomi già visibili in Europa. Mentre si avvicina il sessantesimo anniversario della vittoria in Europa e di quella sul Giappone, è chiaro che i problemi apparentemente sepolti nei forni crematori di Auschwitz e di Birkenau si inaspriscono e ci accompagnano sempre più. Argomenti correlati: Ebrei iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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