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Articoli correlati "Andiamo a conquistare l'America"di Daniel Pipes http://it.danielpipes.org/2168/andiamo-a-conquistare-lamerica Pezzo in lingua originale inglese: 'We're Going to Conquer America' "I musulmani forniscono un prezioso apporto al nostro paese", disse il presidente Bush subito dopo l'11 settembre, osservando che essi sono "dei medici, degli avvocati, dei docenti giuridici, dei militari, degli imprenditori, dei negozianti, delle madri e dei padri". In seguito, egli aggiunse che "vi sono milioni di bravi americani che praticano la fede musulmana e che amano il loro paese allo stesso modo in cui io lo amo io, e che rendono onore alla bandiera nello stesso caloroso modo in cui lo rendo io". Queste parole di conforto sono ovviamente appropriate per un momento di tensione e di crescenti pregiudizi contro i musulmani che vivono negli Stati Uniti. Ed è assolutamente vero che il numero degli operativi dell'Islam militante che pianificano degli attacchi terroristici da sferrare negli Stati Uniti è piccolo in proporzione alla vasta densità della popolazione musulmana. Ma la situazione è più complessa di quanto asserito dal Presidente. La popolazione musulmana è diversa dalle altre, dal momento che essa ospita una sostanziale componente – molte volte più vasto di quello costituito dagli agenti di Osama bin Laden – che nutre delle preoccupanti aspirazioni per gli Stati Uniti. Malgrado non sia responsabile delle atrocità perpetrate nel settembre scorso, questa gente PERSONE condivide degli importanti obiettivi con gli attentatori suicidi. Sia gli uni che gli altri disprezzano gli Stati Uniti e come fine ultimo desiderano trasformarli in un paese musulmano. Per quanto bizzarro sia questo obiettivo, la morte di 5.000 americani richiede che esso venga preso sul serio. L'ambizione di impadronirsi degli Stati Uniti non è affatto nuova. I primi missionari islamici provenienti dall'estero arrivarono negli anni Venti e affermarono sfacciatamente che "il nostro piano è quello di conquistare l'America". Negli ultimi anni, queste speranze sono diventante di routine. Riportiamo alcuni esempi:
Anche alcune organizzazioni si mostrano speranzose che un giorno i musulmani si impadroniranno degli Stati Uniti. L'International Institute of Islamic Thought, con sede a Herndon, in Virginia, ha come finalità nientedimeno che "l'islamizzazione delle scienze umanistiche e sociali". Solo un mese dopo le atrocità dell'11 settembre, un delegato presente alla convention dell'American Muslim Alliance, tenutasi a San Jose, annunciò che: "per il 2020, dovremmo avere un Presidente degli Stati Uniti di fede musulmana". Mentre non c'è ragione di pensare che la Costituzione sarà rimpiazzata dalla legge islamica, il fatto che essa rappresenti una componente non insignificante di aspirazioni comuni riveste implicazioni maggiori. Ciò sta a significare che l'ordine esistente – la libertà religiosa, il secolarismo, i diritti delle donne – non può essere dato per scontato. Ora occorre battersi per esso. Argomenti correlati: Islam Militante, Musulmani negli Stati Uniti iscrizione gratuita alla mailing list settimanale in italiano di daniel pipes Questo testo può essere ripostato o inoltrato purché sia presentato nella sua interezza e provvisto di informazioni complete riguardo al suo autore, alla data e al luogo di pubblicazione, e all’URL originale. |
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